Bolaño è uno che scrive, a volte, che pensi quasi al paradiso come il Messico al tramonto (un tramonto che si trasforma in notte, e poi ancora alba e ancora notte, unica alba-tramonto, duplice notte, ciclicamente, per sempre), e pensi di trovarlo lì, a bere mezcal e caffè latte, a fumare nel deserto (idiota, sbruffone, letterario, bellissimo),Continua a leggere “Bolaño”
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Gli spammer virtuosi
Non vedo l’ora che gli ebook siano un fenomeno di massa, che i Kindle in spiaggia siano più comuni delle settimane enigmistiche, che la gente si faccia prestare per mail dai colleghi i romanzi per il mare. Sarà più facile fare le catene di sant’antonio con allegati finti libri, che c’è il tormentone di ogniContinua a leggere “Gli spammer virtuosi”
Le nuove piramidi (questa volta, senza schiavi)
Personalmente, credo che uno dei terreni su cui si giocherà una partita importante (partita già iniziata,d’altronde), sia quello della costruzione collettiva, di quella cosa a cui adesso diamo vari nomi (fra tutti, crowdsourcing), ma che sottintende la collaborazione massiva (spesso anonima, sempre volontaria) fra utenti/persone, in rete. Come dice Suriowecki, la magia della collaborazione accade quando viContinua a leggere “Le nuove piramidi (questa volta, senza schiavi)”
Contraddizione
Non è una cosa che (mi) dico spesso, ma quel paio di settimane spese in Romania, per un paio di estati, qualche paio di anni fa (e anche un paio di settimane per un paio di inverni (che poi le estati erano 3 e gli inverni 2, dal 2005 al 2007)), quel paio di settimaneContinua a leggere “Contraddizione”
Cose belle
Rudy Rucker (matematico, scrittore di fantascienza, pronipote di Hegel)(di cui adesso correte a leggere La quarta dimensione) racconta il suo Kurt Gödel. Per i fan hardcore, ecco le scansioni degli appunti manoscritti del giovane Rudy, che da anni è imbattuto nella mia personale classifica corta dei tipi più fighi del globo. (se interessa il tipo,Continua a leggere “Cose belle”