Del leggere.

(ho iniziato questa cosa perchè Laura (update: e poi Virginia) ha scritto questa bella recensione dell’ultimo libro di Casati, Contro il colonialismo digitale (che non ho ancora letto, però). Poi la cosa mi è sfuggita di mano, è diventata troppo lunga ed è la roba qui sotto. E’ una risposta laterale, diciamo così.) Cosa IlContinua a leggere “Del leggere.”

Bolaño

Bolaño è uno che scrive, a volte, che pensi quasi al paradiso come il Messico al tramonto (un tramonto che si trasforma in notte, e poi ancora alba e ancora notte, unica alba-tramonto, duplice notte, ciclicamente, per sempre), e pensi di trovarlo lì, a bere mezcal e caffè latte, a fumare nel deserto (idiota, sbruffone, letterario, bellissimo),Continua a leggere “Bolaño”

Gli spammer virtuosi

Non vedo l’ora che gli ebook siano un fenomeno di massa, che i Kindle in spiaggia siano più comuni delle settimane enigmistiche, che la gente si faccia prestare per mail dai colleghi i romanzi per il mare. Sarà più facile fare le catene di sant’antonio con allegati finti libri, che c’è il tormentone di ogniContinua a leggere “Gli spammer virtuosi”

Bolaño, Borges.

Ripone speranze? in che cosa, in chi? Mia cara Maristain, lei mi trascina nuovamente nei pascoli della pacchianeria, che sono i miei pascoli natali. Io spero nei ragazzini. Nei ragazzini e nei guerrieri. Nei ragazzini che scopano come ragazzini e nei guerrieri che combattono come eroi. Perché? Mi rimetto alla lapide di Borges, come direbbe l’inclitoContinua a leggere “Bolaño, Borges.”