Borges, o dei giardini che si biforcano

Niente, 112 anni fa, ieri, nasceva Borges, ce lo ha insegnato Google ieri, e ha ricordato a me quanto gli ho voluto bene, quanto gli voglio bene ancora oggi, che non lo leggo spesso, quanto quest’ometto abbia deragliato la mia vita (prima i libri, poi la matematica, poi la biblioteca). E’ assolutamente esatto pensare cheContinua a leggere “Borges, o dei giardini che si biforcano”

Bolaño, Borges.

Ripone speranze? in che cosa, in chi? Mia cara Maristain, lei mi trascina nuovamente nei pascoli della pacchianeria, che sono i miei pascoli natali. Io spero nei ragazzini. Nei ragazzini e nei guerrieri. Nei ragazzini che scopano come ragazzini e nei guerrieri che combattono come eroi. Perché? Mi rimetto alla lapide di Borges, come direbbe l’inclitoContinua a leggere “Bolaño, Borges.”