Che cos’è l’Open Access

[l’articolo è parziale, incompleto, incongruente, scritto male. Ma mi importava scriverlo e l’ho fatto. Feedback e critiche nei commenti, poi aggiorno. Aggiornato il 6 gennaio 2014.] L’open access è un movimento che vuole dare accesso aperto alla conoscenza, e nello specifico alla letteratura scientifica. Sono tanti i nomi che si danno a questi “movimenti dell’open”Continua a leggere “Che cos’è l’Open Access”

Wikisource: dove siamo, dove possiamo andare

[in ritardo, ma non è del tutto colpa mia] A inizio luglio ho partecipato a Wikimedia 2012, annuale conferenza internazionale dedicata al mondo wikip/mediano, e io ho presentato un (lungo) speech dedicato a come Wikisource possa essere intesa una biblioteca digitale, ai suoi punti di forza e ai suoi punti di debolezza, e soprattutto aContinua a leggere “Wikisource: dove siamo, dove possiamo andare”

2012, in libri (e quest’anno anche in ebook)

[2011] Anobii dice che quest’anno ho finito 43 libri, per un totale di 12521 pagine. 8 di questi erano in inglese, 15 di fiction (tutto il resto saggistica, varia ed eventuale), ben 24 in ebook, 3 fumetti. C’è stato A Song of Ice and Fire, per lunghe settimane (fra treno e gelati a pranzo, quest’estate), alcuni libriContinua a leggere “2012, in libri (e quest’anno anche in ebook)”

Le nuove piramidi (questa volta, senza schiavi)

Personalmente, credo che uno dei terreni su cui si giocherà una partita importante (partita già iniziata,d’altronde), sia quello della costruzione collettiva, di quella cosa a cui adesso diamo vari nomi (fra tutti, crowdsourcing), ma che sottintende la collaborazione massiva (spesso anonima, sempre volontaria) fra utenti/persone, in rete. Come dice Suriowecki, la magia della collaborazione accade quando viContinua a leggere “Le nuove piramidi (questa volta, senza schiavi)”

Il futuro dei lettori

Una biografia [di Cristina Campo] dovrebbe essere prima di tutto una storia delle sue letture. Margherita Pierracci Harwell [leggevo questo, di quel figaccione di Steve Berlin Johnson, e dovreste leggerlo anche voi, perché alla fine torna tutto.] Invidio molto i futuri lettori, quelli che potranno adagiarsi (sin dall’inizio della loro vita lettrice), su un’infrastruttura di condivisione,Continua a leggere “Il futuro dei lettori”