Razzìe

Ritorno da Milano con il seguente bottino: Simone Weil, Quaderni I, Adelphi, 1982. Jack London, Le morti concentriche, Franco Maria Ricci, 1975. AA. VV., La fisica della mente, Universale Scientifica Boringhieri, 1969. Roger Callois, I demoni meridiani, Bollati Boringhieri, 1988. Jean-Claude Carrière – Umberto Eco, Non sperate di liberarvi dei libri, Bompiani, 2009. Tutti inContinua a leggere “Razzìe”

Adelphiani, adelphini, adelphici

A Lucas, e un po’ anche a Malvino Sfuggito fra le pieghe della coda lunga di Google (e mi chiedo quali perle siano ancora celate laggiù, nel profondo visibile-invisibile, nell’ubiqua anonimità della moltitudine indistinta, nella massa informe dell’innumerevole, nella suburbia del basso ranking), ecco a voi un blog sopraffino, da cui vi porgo umilmente, dieci,Continua a leggere “Adelphiani, adelphini, adelphici”

Roberto Calasso, Spostare più in alto la soglia del pubblicabile

Non soltanto da Google dovrebbe guardarsi l’ editoria, ma da se stessa, dalla sua sempre più flebile convinzione nella propria necessità. Innanzitutto nei Paesi anglosassoni, che sono la punta di lancia dell’ editoria, dato il predominio della lingua inglese. Se si entra in una libreria di Londra e di New York, è sempre più difficileContinua a leggere “Roberto Calasso, Spostare più in alto la soglia del pubblicabile”

Del trovare il proprio posto nel mondo

“Ha fatto più danni l’Adelphi della Seconda Guerra mondiale” Vittorio Feltri Bene, più distanza concettuale, mentale, emozionale, chilometrica, mi separa da Feltri, più il mio cuore si rasserena, si convince di un’ordine, di una giustizia nell’universo, addirittura, forse, di una salvezza. Si riappropria, lentamente, del fatto che un Senso, pur sottile, balugini dalle trame delContinua a leggere “Del trovare il proprio posto nel mondo”