Glosse ad una storia non scritta dell’Adelphi

Ci sono dei buchi, anche nello splendido ed inesauribile Catalogo Cronologico 1963-2013 dell’Adelphi. Possiedo infatti un non catalogato “I Classici Adelphi 1963-64“, ovviamente senza ISBN (nasce nel 1967), che è un’Adelphiana ante litteram (il primo sarà del 1971), con scritti di Virginia Woolf, Contini, Hoffmansthal, Valéry, Dossi. Non c’è riferimento a quella strana collana inContinua a leggere “Glosse ad una storia non scritta dell’Adelphi”

Adelphiani, adelphini, adelphici

A Lucas, e un po’ anche a Malvino Sfuggito fra le pieghe della coda lunga di Google (e mi chiedo quali perle siano ancora celate laggiù, nel profondo visibile-invisibile, nell’ubiqua anonimità della moltitudine indistinta, nella massa informe dell’innumerevole, nella suburbia del basso ranking), ecco a voi un blog sopraffino, da cui vi porgo umilmente, dieci,Continua a leggere “Adelphiani, adelphini, adelphici”

Roberto Calasso, Spostare più in alto la soglia del pubblicabile

Non soltanto da Google dovrebbe guardarsi l’ editoria, ma da se stessa, dalla sua sempre più flebile convinzione nella propria necessità. Innanzitutto nei Paesi anglosassoni, che sono la punta di lancia dell’ editoria, dato il predominio della lingua inglese. Se si entra in una libreria di Londra e di New York, è sempre più difficileContinua a leggere “Roberto Calasso, Spostare più in alto la soglia del pubblicabile”

Roberto Calasso, L’editoria come genere letterario

Vorrei parlarvi di qualcosa che generalmente si dà per sottinteso, ma che poi si rivela niente affatto ovvio: l’arte di pubblicare libri. E prima vorrei soffermarmi un istante sulla nozione di editoria in sé, perché mi sembra che sia avvolta da una notevole quantità di equivoci. Se si chiede a qualcuno: che cos’è una casaContinua a leggere “Roberto Calasso, L’editoria come genere letterario”