“Always break the rule, if you can: that’s the italian way”, dico io a Mehrnoosh con il mio pseudo-accento dell’Illinois. “Always break the rule, even if you can’t: that’s the iranian way”, risponde lei, con il suo accento di Teheran. Discussioni profonde e sociologia spiccia, qui sotto la neve.
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Untitled
Ogni tanto mi viene da pensare a quel giovanotto di Galilea, che dopo una giornata di lavoro magari, sai di quelle pesanti, che porti il comodino alla signora e non le piace che lo voleva più basso, e tu che lo metti a posto lì davanti con lei che sbuffa e dice che ti deviContinua a leggere “Untitled”
Nevica, governo ladro.
Una cosa divertente dei paesi nordici è la confidenza col gelo. Ad Oslo da ottobre avevo notato che le gomme delle macchine facevano rumori strani (tipo pneumatico nuovo appena comprato), finchè non sono andato ad osservare delle macchine parcheggiate ed ho visto che le gomme erano chiodate… Quando abiti in un posto sperduto a latitudiniContinua a leggere “Nevica, governo ladro.”
Stereotipi 3, lettura digitale e altre geekaggini
Direi di continuare la serie di pregiudizi e stereotipi che insidacabilmente pervengono al mio occhio profondamente italico. A Tallinn fa un freddo porco. Per scaldarsi gli estoni, come hanno giustamente imparato dai Russi, bevono vodka. La vodka è buona. Gli asiatici (vietnamiti, thailandesi e indonesiani nell’ordine) fanno un bordello di foto, con le ditina aContinua a leggere “Stereotipi 3, lettura digitale e altre geekaggini”
Blog, persone e resistenza
Mi faccio la mia scorpacciata di feed RSS quotidiana. La vita da studente all’estero è bella ma decisamente semplice. Studio e cibo, principalmente, Internet diventa il compagno principale di tutto il resto, e più – Skype, fidanzata, casa, amici, studio, Wikisource, divertimento. Leggere i feed è dunque diventato una sorta di divertimento intelligente, un riposareContinua a leggere “Blog, persone e resistenza”