Abbiamo anche il vino dell’Università.

So che, da solo, non significa nulla, che è la solita generalizzazione e piagnisteo e blablabla, ma ieri, dopo una abbuffata aggratis in università, con gli studenti internazionali ed il rettore, sono uscito a bere qualcosa con alcuni professori ed il suddetto rettore, che parla 20 lingue, e abbiamo parlato in italiano, bevuto Chianti eContinua a leggere “Abbiamo anche il vino dell’Università.”

Lo sguardo breve degli italiani

I primi giorni qui a Tallinn abbiamo fatto un gioco, di quelli organizzati per gli studenti Erasmus, interculturalità, globalizzazione, siamo tutti fratelli, cose così. Ci si chiedeva di elencare alcuni stereotipi culturali dei nostri compagni, di comunicare solo a gesti come disegnare tre semplici oggetti, finchè si è giunti ad alcune domande. Fra le varie,Continua a leggere “Lo sguardo breve degli italiani”

Ci sono un italiano, un’iraniana, un venezuelano e un’americana a Tallinn…

“Always break the rule, if you can: that’s the italian way”, dico io a Mehrnoosh con il mio pseudo-accento dell’Illinois. “Always break the rule, even if you can’t: that’s the iranian way”, risponde lei, con il suo accento di Teheran. Discussioni profonde e sociologia spiccia, qui sotto la neve.

Nevica, governo ladro.

Una cosa divertente dei paesi nordici è la confidenza col gelo. Ad Oslo da ottobre avevo notato che le gomme delle macchine facevano rumori strani (tipo pneumatico nuovo appena comprato), finchè non sono andato ad osservare delle macchine parcheggiate ed ho visto che le gomme erano chiodate… Quando abiti in un posto sperduto a latitudiniContinua a leggere “Nevica, governo ladro.”