Nevica, governo ladro.

Una cosa divertente dei paesi nordici è la confidenza col gelo.
Ad Oslo da ottobre avevo notato che le gomme delle macchine facevano rumori strani (tipo pneumatico nuovo appena comprato), finchè non sono andato ad osservare delle macchine parcheggiate ed ho visto che le gomme erano chiodate… Quando abiti in un posto sperduto a latitudini infelici bisogna farci l’abitudine.
Noi italiani siamo nati in un posto benedetto da Dio per quello che riguarda il clima, con orari decenti di luce ed un tempo generalmente mite ed umano.
Quando invece sei assediato dal buio e dal gelo e da un tempo di merda ci devi convivere, c’è poco da fare.

Qui abitiamo davanti ad un asilo, e dalle 3 settimane che sono qui ho visto il sole 4 volte e 5 la temperatura sopra gli 0°: ma i bambini qui davanti la mattina sono sempre fuori a giocare, neve, sole o quella schifezza a metà tra neve e nebbia che cade praticamente sempre.

Ad Oslo una volta vidi, durante una giornata di merda in cui pioveva da ore e ore, altri bambini scafandrati nei loro impermeabili in una scuola materna sguazzare allegramente nel fango, con le maestre fuori sedute sotto il kwai a controllare che non annegassero nella vasca della sabbia, diventata una palude inenarrabile.

Gelo vuol dire inoltre neve ghiacciata per mesi sui marciapiedi (e distingui gli autoctoni dai turisti perchè gli autoctoni non scivolano mai, neanche le superpatate tacco 12 tronche il sabato sera);
vuol dire che la bici la lasci a casa non perchè fa freddo, ma perchè è pericoloso (ad Oslo la bici la usano tutti, dai bimbi della materna (visti con i miei occhi pupazzi di tre anni pedalare col triciclo col papà che gli cammina dietro), ai professori universitari: smettono soltanto se proprio non possono);
vuol dire neve praticamente per 4 mesi, e il traffico è quello di sempre (differenza fondamentale: ad Oslo se mettete il piedino sulle strisce si fermano tutti, qui attraversare la strada prevede coraggio, freddezza e riflessi fulminei. Usate i semafori, sempre).

Gelo vuol dire anche un rapporto privilegiato con l’alcol: qui la vodka scorre davvero a fiumi, ed è piuttosto economica, e dal poco che ho visto vi è un medio-alto consumo di alcol, con enormi sezioni di birra e vini nei supermarket e negozi di liquiri in ogni dove (PS: avete presente i caffè gratuiti alla Coop? Bhè, qui danno gli assaggini di liquiri :-P);
ad Oslo costa tutto una follia, e la gente si tronca lo stesso da star male… a sottolineare che il proibizionismo difficilmente funziona.

Ad ogni modo, dopo ‘sto panegirico, andatevi a vedere le foto della spiaggia innevata e ghiacciata di Tallinn ;-)

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