Tu chiamale, se vuoi, emozioni

E’ da un po’ che leggo il blog di Mariachiara Pievatolo, docente di Pisa che tratta di tutte le cose che mi piacciono (open access, su tutti, e open data, biblioteche digitali, software libero)(e web, crowdsourcing, wikipedia, copyright, valutazione della ricerca ecc.) e lo fa parlando (anche) di filosofia politica, citando Kant (ci sono le sue versioni annotate in Creative Commons, anche in ebook), e lo fa sempre con una marea di link, tutti interessanti.

Solo che scrive in siti diversi, tutti belli, e io mi confondo, e mi ero perso un post che aveva scritto (a luglio) sulla mia tesi di master (che è del giugno scorso).

Il post è qui, sul Bollettino telematico di filosofia politica, ed è così seria e precisa che pare l’abbia letta tutta (o gran parte, erano oltre 300 pagine in inglese), che io non so se ridere o commuovermi (per ora faccio tutti e due).

Open Access Week, preparativi

Massimiliano Rupalti ha tradotto, su Effetto Cassandra, il famoso articolo di Monbiot sugli “squali” dell’editoria scientifica, che tanto aveva fatto discutere un paio di mesi fa. Leggetelo, e poi tornate su Wikipedia a scrivere quello che avete imparato, io ed Enrico siamo che vi aspettiamo.

Open Access (Wiki) Week

Probabilmente ve ne siete già accorti, chè il suo blog è molto più seguito del mio, ma il buon Peppe Liberti, tenutario de Il Miglior Blog Italiano Sull’Open Access (true story, andate a leggerlo), mi ha ospitato per un post per una piccola ma spero significativa iniziativa di Wikimedia Italia. Si chiama Open Access (Wiki) Week, parte lunedì (ma anche questo weekend, se avete tempo, io ci sono), e si legge di là.

.com

Così, oggi per la prima volta mi sono comprato un dominio, è una sensazione strana, non ci sono motivi apparenti, se non il bannerino che mi diceva che costava poco, che era semplice, poi era tanto che lo volevo (chissà perchè poi), e adesso esiste un aubreymcfato.com. Dai che è carino, su, molto più bello, molto più di quel wordpress.com che allungava troppo. Vale tutti i suoi 17 dollari + 8 di privacy account, si si. Spesi bene.