Tu chiamale, se vuoi, emozioni

E’ da un po’ che leggo il blog di Mariachiara Pievatolo, docente di Pisa che tratta di tutte le cose che mi piacciono (open access, su tutti, e open data, biblioteche digitali, software libero)(e web, crowdsourcing, wikipedia, copyright, valutazione della ricerca ecc.) e lo fa parlando (anche) di filosofia politica, citando Kant (ci sono le sue versioni annotate in Creative Commons, anche in ebook), e lo fa sempre con una marea di link, tutti interessanti.

Solo che scrive in siti diversi, tutti belli, e io mi confondo, e mi ero perso un post che aveva scritto (a luglio) sulla mia tesi di master (che è del giugno scorso).

Il post è qui, sul Bollettino telematico di filosofia politica, ed è così seria e precisa che pare l’abbia letta tutta (o gran parte, erano oltre 300 pagine in inglese), che io non so se ridere o commuovermi (per ora faccio tutti e due).

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