Vacanze alternative

[Borges sapeva bene quanto ingiusto fosse raccontare le vite, le persone e gli storie, monetizzandole in aneddoti, e nonostante tutto lo riteneva un destino inesorabile. Seguirò il suo esempio, rendendo letteratura qualcosa che non lo è, cioè falsificandola. Ma c’è caldo e non ho nulla da fare, quindi leggete e perdonate, altrimenti non leggete affatto.Continua a leggere “Vacanze alternative”

Razzìe

Ritorno da Milano con il seguente bottino: Simone Weil, Quaderni I, Adelphi, 1982. Jack London, Le morti concentriche, Franco Maria Ricci, 1975. AA. VV., La fisica della mente, Universale Scientifica Boringhieri, 1969. Roger Callois, I demoni meridiani, Bollati Boringhieri, 1988. Jean-Claude Carrière – Umberto Eco, Non sperate di liberarvi dei libri, Bompiani, 2009. Tutti inContinua a leggere “Razzìe”

Bolaño, Borges.

Ripone speranze? in che cosa, in chi? Mia cara Maristain, lei mi trascina nuovamente nei pascoli della pacchianeria, che sono i miei pascoli natali. Io spero nei ragazzini. Nei ragazzini e nei guerrieri. Nei ragazzini che scopano come ragazzini e nei guerrieri che combattono come eroi. Perché? Mi rimetto alla lapide di Borges, come direbbe l’inclitoContinua a leggere “Bolaño, Borges.”

Epifanie/1

Nel Gulag II [di Solženicyn] poche, densissime parole vanno al martire Florenskij, informando che pagine sue anonime figuravano fra i rendiconti dellla spedizone siberiana dell’Accademia delle scienze moscovita, che i suoi scritti sulla rivista “Socialistieskaja rekonstrukcijia i nauka” precorrono Norbert Wiener. Elemire Zolla, “Introduzione” in Pavel Florenskij, “La colonna e il fondamento della verità“, 1998,Continua a leggere “Epifanie/1”