Un paio d’ore con nonno Herzog

So che magari non siete fissati come me,
ma mentre lavate per terra, cucinate o stirate, è un’ottima occasione.
Herzog che parla del suo ultimo film, Gerusalemme, il suo pellegrinaggio da Parigi a Monaco per un’attrice che stava morendo, la sua conversione al cattolicesimo (durata qualche anno), il suo rapporto con Hollywood, i due euri chiesti per scrivere la sceneggiatura di Nosferatu, Fitzcarraldo (la nave sulla collina, gli indios, l’uomo che si taglia un piede morso da un serpente con la motosega) e altre cosine.
Abbiate fazzoletti a portate di mano.

Poi, (mannaggiaamme che l’avevo dimenticato), l’ho messo pure qui.

Correggere una virgola sbagliata è una buona azione?

 

Fra le varie caratteristiche rivoluzionarie di Wikipedia
(e contiamo soprattutto quelle emergenti, non previste, affiorate invisibili con il tempo e l’avvento di lettori sporadici che sono diventati abituali che si sono trasformati in utenti che sono cresciuti in comunità
(come un pratino genera fiori, ed il vento porta alberi, e gli alberi diventano foresta, e da lì un’intero ecosistema, un cosmo di funghi e animali e insetti e piante)),
fra le caratteristiche emergenti, dicevo, quella che preferisco è il suo aver creato uno strumento, una piattaforma che permette buone azioni spicce, veloci, senza impegno.

E correggere una virgola sbagliata può essere considerata una buona azione? Secondo me sì.

Donare un briciolo di conoscenza, aggiustare un paragrafo, allineare una frase o una data, in Wikipedia è per tutti, per le centinaia e migliaia di lettori che godranno del mio contributo
(o ne trarranno danno, dipende dalla mia voglia e competenza nel migliorare il progetto, nell’aggiustare la virgola).

Se infatti nel mondo reale costa fatica e dedizione impegnarsi in un progetto che porti risultati (anche e soprattutto nel campo del volontariato o del sociale),
in Wikipedia chiunque di noi può donare qualche secondo e un pizzico della propria cultura. L’ordine vuole del lavoro, costruire costa fatica, e solitamente si regge sulle spalle di pochi.

Wikipedia ha invertito questa cosa, ha dato la possibilità di poggiare un’intera enciclopedia sulle spalle (e sulle teste e sulle dita) di migliaia e milioni di persone, prendendo da loro quello che loro sono disposti a dare.

In questo senso, Wikipedia ha democratizzato la buona volontà.

Ne basta proprio poca (almeno lì), e poco tempo e nessun soldo e poca fatica (il tutto mescolato con un po’ di curiosità e  un pizzico di voglia di imparare), per dare il proprio contributo.
Possiamo essere buoni e bravi senza troppo impegno, nessuno ci dirà niente se facciamo troppo poco, bastano pochi secondi e il nostro contributo è lì, salvato, per tutti.

E secondo me questa è una cosa meravigliosa.

Scritto per Dieciannidisapere.it.

Wikipedia turns 10!

Se n’è accorta pure l’ANSA… Il 15 gennaio Wikipedia (nella sua versione originale, in inglese) compie 10 anni. Inutile (o meglio, faticoso) sarebbe spiegare che cambiamento ha apportato Wikipedia nella vita quotidiana di centinaia di milioni di utenti, anche solo nel modo in cui le persone cercano informazioni su Internet.

Per questa volta, lasciamo ad altri più titolati il compito di tirare le somme: e c’è già chi lo fa, tipo il Vice President and Publisher of Reference (non so come tradurlo, sorry) della Oxford University Press che incredibilmente canta le lodi di Wikipedia.

In contemporanea con mezzo mondo, Wikimedia Italia dunque ha deciso di festeggiare il wikicompleanno sabato 15 gennaio con 3 eventi (per wikipediani e non) e una proposta:

  • festa a Milano: festa cool al Loft 21, via Padova 21. Per registrarsi (obbligatorio), qui. Se avete problemi con la registrazione, guardate qui.
  • festa a Vicenza: presso la galleria commerciale “Parco Città”, laterale di Via Quadri. La festa è aperta a tutti, gratuita e inizia dalle 16.00. Torta e clown annessi.
  • tour guidato a Roma ai Fori Imperiali, garantito dalla nostra fantastica archeologa MM: ore 9.30 all’ingresso di Largo Corrado Ricci, di fronte allo sbocco di via Cavour su via dei Fori Imperiali. Intanto che si arriva, si fa il biglietto di ingresso (PS: forse siamo riusciti ad ottenere riduzioni sul biglietto. Voi fateci un salto comunque ;-).

Maggiori informazioni sul blog nonufficiale di WMI, Wikirumors.

Infine, ma non meno importante, WMI ha deciso di chiedere a tutti (ergo, pure a voi) di raccontare la loro storia con Wikipedia. Il risultato può essere quello che volete: un post, un messaggio, un articolo e anche un saggio, basta che tratti di Wikipedia e di voi. Maggiori info su come collaborare, qui.

L’indirizzo a cui mandare i contributi è dieciannidiwikipedia@gmail.com.
Dal 15 gennaio, tutte queste storie verranno pubblicate su Dieci anni di sapere, blog nato per l’occasione.

Se invece preferite scrivere sul vostro blog o sito, per favore utilizzare la tag #wp10 (hashtag che sarà usata in tutto il mondo) e segnalatemelo pure qui.

Buon wikicompleanno!

Editathon alla British Library

Wikimedia UK, il chapter britannico di Wikimedia, ha deciso di festeggiare il compleanno di Wikipedia con una Edithaton (“maratona di contributi”) alla British Library di Londra.
Il 14 e 15 gennaio infatti 20 wikipediani potranno entrare nella Biblioteca, visitare le mostre e ricevere una visita guidata nel backstage, accompagnati dai curatori e dai bibliotecari.
Oltre alla possibilità di parlare e chiedere informazioni direttamente agli esperti, verrà probabilmente riprodotto l’ottimo esperimento della  Hoxne challenge, compiuto al British Museum:
una stanza piena di wikipediani ed esperti, un videoproiettore, qualche laptop, Internet e tanto caffè con l’obiettivo di scrivere tutti insieme una voce su un argomento.

L’Editathon è dunque l’ennesimo evento GLAM proposto dagli inglesi, che avevano organizzato sia il Wikipedian in Residence con Liam Wyatt (di cui ho parlato varie volte, la prima qui) sia la conferenza GLAM al British Museum giusto un mese fa (e io ero andato alla corrispettiva conferenza francese).

Da parte sua, Wikimedia Italia festeggierà il compleanno con due feste, sabato 15, a Milano e a Vicenza, per una volta accantonando il laptop e bevendosi una birra in compagnia di wikipediani e non.

Dettagli a breve: siete tutti invitati!

GLAMWIKI a Parigi

[post in ritardissimo, ma abbiate pazienza, questo passa il convento]

Il 3 e 4 dicembre, a Parigi, si è svolta la (seconda) conferenza GLAM-WIKI, organizzata da Wikimedia France nei fasti delle sale dell’Assembleè National.

Filo conduttore dell’evento, come anche per la prima GLAM-WIKI organizzato una settimna prima al British Museum di Londra da Wikimedia UK, i rapporti fra i progetti Wikimedia (Wikipedia, Commons, Wikisource) e le istituzioni GLAM (ovvero musei, biblioteche e archivi).

I francesi hanno chiamato a raccolta vari esponenti sia dell’universo wiki che del mondo culturale e delle istituzioni, organizzando (in contemporanea con gli inglesi) un evento che sicuramente apre la strada alle conversazioni fra questi due mondi solo apparentemente contrapposti.

Alcuni degli speaker avevano già presentato i loro progetti a Wikimania, ma è sempre bello e utile risentirli.

Liam Wyatt, onnipresente e reduce da due mesi di conferenze (ha aperto anche la conferenza di Europeana ad Amsterdam) ha raccontato nuovamente l’esperienza di 5 settimane come “Wikipediano volontario” al British Museum.
E’ stato molto utile riascoltarlo per comprendere meglio i sottoprogetti effettivamente portati avanti da Liam, in qualità di mediatore fra il museo e la comunità wikipediana. Ognuno di essi è in realtà un piccolo colpo di genio, e tecnicamente molto semplice:

Osmar Valdebenito, che aveva portato su Wikisource l’Enciclopedia Cilena, ha ora un nuovo enorme progetto con la Biblioteca del Congresso per la trascrizione su Wikisource di tutti e 70 i volumi della legge cilena…

Beatrix ci ha aggiornato sullo stato della collaborazione con gli archivi radio e televisivi argentini, per cui sono riusciti a portare su Wikipedia vari video di importanza storica e politica, anche molto recenti.

Contestualizzati in un discorso più ampio, i video diventano documenti storici e fonti preziose, donando ad un articolo su Wikipedia una forza e un autorevolezza che non sono possibili su nessun altro medium. I discorsi economici dei ministri argentini prima del crac, con trascrizione e spiegazione a fianco, offrono un quasi insindacabile specchio dei fatti (e una non tanto nascosta condanna politica, fra l’altro).

I francesi hanno raccontato le loro collaborazioni principali, con il museo della città di Toulouse e con la Bibliothèque nationale de France. Del progetto fra la BnF e Wikisource avevo già parlato, ma qui può approfondire con le slides degli interventi.
E’ stato molto interessante vedere come la BnF si è approcciata al discorso, mettendo in gioco le competenze che ha. Mi pare di capire che in questo senso reputi (giustamente) Wikisource un progetto molto amatoriale, senza competenze professionali (per esempio, riguardo ai metadati). D’altra parte alla BnF può far molto comodo, a parte la trascrizione in sè, giudicare la qualità dei propri OCR, confrontandola con le riletture “umane” fatte dai ragazzi di Wikisource. Inoltre, la BnF ha intenzione di pubblicare i dati del proprio authority file in Wikipedia, e linkare i libri su Gallica alle loro copie su Wikisource per permetterne le trascrizione e rilettura.

Nel mio piccolo, io ho parlato, da buon neo-bibliotecario, di metadati, nello specifico di metadati su Wikisource. Qui sotto le slides (hanno riso con la prima e applaudito con l’ultima):

E questo è quel che mi ricordo. Si è parlato di copyright, web semantico, open access e ancora metadata. Un ottimo approfondimento sul Wikipedia Signpost (e da lì una caterva di link, fra cui le slides).