GLAMWIKI a Parigi

[post in ritardissimo, ma abbiate pazienza, questo passa il convento]

Il 3 e 4 dicembre, a Parigi, si è svolta la (seconda) conferenza GLAM-WIKI, organizzata da Wikimedia France nei fasti delle sale dell’Assembleè National.

Filo conduttore dell’evento, come anche per la prima GLAM-WIKI organizzato una settimna prima al British Museum di Londra da Wikimedia UK, i rapporti fra i progetti Wikimedia (Wikipedia, Commons, Wikisource) e le istituzioni GLAM (ovvero musei, biblioteche e archivi).

I francesi hanno chiamato a raccolta vari esponenti sia dell’universo wiki che del mondo culturale e delle istituzioni, organizzando (in contemporanea con gli inglesi) un evento che sicuramente apre la strada alle conversazioni fra questi due mondi solo apparentemente contrapposti.

Alcuni degli speaker avevano già presentato i loro progetti a Wikimania, ma è sempre bello e utile risentirli.

Liam Wyatt, onnipresente e reduce da due mesi di conferenze (ha aperto anche la conferenza di Europeana ad Amsterdam) ha raccontato nuovamente l’esperienza di 5 settimane come “Wikipediano volontario” al British Museum.
E’ stato molto utile riascoltarlo per comprendere meglio i sottoprogetti effettivamente portati avanti da Liam, in qualità di mediatore fra il museo e la comunità wikipediana. Ognuno di essi è in realtà un piccolo colpo di genio, e tecnicamente molto semplice:

Osmar Valdebenito, che aveva portato su Wikisource l’Enciclopedia Cilena, ha ora un nuovo enorme progetto con la Biblioteca del Congresso per la trascrizione su Wikisource di tutti e 70 i volumi della legge cilena…

Beatrix ci ha aggiornato sullo stato della collaborazione con gli archivi radio e televisivi argentini, per cui sono riusciti a portare su Wikipedia vari video di importanza storica e politica, anche molto recenti.

Contestualizzati in un discorso più ampio, i video diventano documenti storici e fonti preziose, donando ad un articolo su Wikipedia una forza e un autorevolezza che non sono possibili su nessun altro medium. I discorsi economici dei ministri argentini prima del crac, con trascrizione e spiegazione a fianco, offrono un quasi insindacabile specchio dei fatti (e una non tanto nascosta condanna politica, fra l’altro).

I francesi hanno raccontato le loro collaborazioni principali, con il museo della città di Toulouse e con la Bibliothèque nationale de France. Del progetto fra la BnF e Wikisource avevo già parlato, ma qui può approfondire con le slides degli interventi.
E’ stato molto interessante vedere come la BnF si è approcciata al discorso, mettendo in gioco le competenze che ha. Mi pare di capire che in questo senso reputi (giustamente) Wikisource un progetto molto amatoriale, senza competenze professionali (per esempio, riguardo ai metadati). D’altra parte alla BnF può far molto comodo, a parte la trascrizione in sè, giudicare la qualità dei propri OCR, confrontandola con le riletture “umane” fatte dai ragazzi di Wikisource. Inoltre, la BnF ha intenzione di pubblicare i dati del proprio authority file in Wikipedia, e linkare i libri su Gallica alle loro copie su Wikisource per permetterne le trascrizione e rilettura.

Nel mio piccolo, io ho parlato, da buon neo-bibliotecario, di metadati, nello specifico di metadati su Wikisource. Qui sotto le slides (hanno riso con la prima e applaudito con l’ultima):

E questo è quel che mi ricordo. Si è parlato di copyright, web semantico, open access e ancora metadata. Un ottimo approfondimento sul Wikipedia Signpost (e da lì una caterva di link, fra cui le slides).

Un pensiero su “GLAMWIKI a Parigi

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