Wikisource: dove siamo, dove possiamo andare

[in ritardo, ma non è del tutto colpa mia] A inizio luglio ho partecipato a Wikimedia 2012, annuale conferenza internazionale dedicata al mondo wikip/mediano, e io ho presentato un (lungo) speech dedicato a come Wikisource possa essere intesa una biblioteca digitale, ai suoi punti di forza e ai suoi punti di debolezza, e soprattutto aContinua a leggere “Wikisource: dove siamo, dove possiamo andare”

Serendipity e Wikipedia

(intervista fatta quest’estate a Wikimania, si parla di belle cose nerd (serendipity, Wikipedia, Wikisource), il mio accento fa schifo, secondo me fa ridere). (dentro c’è una citazione, che fa riferimento a questa vignetta di xkcd, e un po’ anche a questa (anche se io ne ricordavo un’altra (che non trovo adesso))( ma poi c’è anche questoContinua a leggere “Serendipity e Wikipedia”

La storia di 11 anni di Wikipedia

Non so a quanti di voi possa interessare, ma questa è una piccola perla: Guillaume Paumier, della Wikimedia Foundation, racconta in circa 45 minuti (domande comprese) le tappe di 11 anni di storia wikipediana: la nascita degli altri progetti, delle comunità, dei progetti, il software e i server, il fork di Enciclopedia Libre, l’11 settembreContinua a leggere “La storia di 11 anni di Wikipedia”

Le nuove piramidi (questa volta, senza schiavi)

Personalmente, credo che uno dei terreni su cui si giocherà una partita importante (partita già iniziata,d’altronde), sia quello della costruzione collettiva, di quella cosa a cui adesso diamo vari nomi (fra tutti, crowdsourcing), ma che sottintende la collaborazione massiva (spesso anonima, sempre volontaria) fra utenti/persone, in rete. Come dice Suriowecki, la magia della collaborazione accade quando viContinua a leggere “Le nuove piramidi (questa volta, senza schiavi)”