Larry, Aaron

Se c’è una persona che volevamo prendesse su di sè il fardello dell’eredità di Aaron Swartz, questa è Larry Lessig.
Lessig (per chi non lo sapesse) è stato il creatore delle licenze Creative Commons, uno degli eroi di quest’era digitale. E’ stato mentore, amico, discepolo di Aaron, e forse uno di quelli che di più ha subito il colpo del suo suicidio. La lezione che vedete qui sotto (dedicata al caso di Aaron, ma non solo) è uno straordinario esempio di intelligenza e cuore. Si vede un Lessig letteralmente fiaccato dal dolore (personale, comunitario), per la perdita di una persona importante. Ma che reagisce nell’unico modo sensato, cioè con la testa e con il cuore: cercando di capire cause, meccasmi e conseguenze,  e cercando di elaborare soluzioni, senza speranza ma anche senza paura. E’ un video di un’ora e quaranta (un’ora e venti senza domande), in inglese, difficile, ma credo valga la pena ogni momento. Anche le domande finali, in cui Larry quasi si mette a piangere, lasciandosi andare a fondo, in apnea, discendendo alle ragioni ultime per cui facciamo le cose, con una lucidità straordinaria e commovente. Qui c’è anche la trascrizione, con tanto di slides e domande finali. (Secondo me si piange, io ve lo dico).

So why do I spend all of my time working on this issue? [audience laughter] So this is a story I’ve told a bunch of times. Let me just tell it one last time, and then… So, I write about this in my book. I was speaking at Dartmouth. A woman said to me, “Professor, you’ve convinced me. You’ve convinced me. This is completely hopeless. There’s nothing we can do.” And as I wrote in my book, when she said that, I had an image in my head of my kid, who then was about 6. And I thought, what if a doctor came to me and said, “Your son has terminal brain cancer and there’s nothing you can do.” Would I do nothing? You know, obviously no. You’d do everything. You’d do everything. You know, and that is what love means. Right? That’s what love means. It means working, acting fiercely against the odds. And then my next thought was, you know, even we liberals love our country. [audience laughter] And so this observation of the impossibility of this challenge is irrelevant, because we love. And we love means we act regardless of how impossible this is. But because of this – and that is, I think, the – that is the emotion that we need to find here. And for me, it really is deeply tied up with love, not just a country of us, kids, you look at these kids, three of them, in my life, handing over a world that is miles below the world that I inherited from my parents. And no hope for fixing this until we fix this problem. So, yeah, it’s hopeless. It’s just the only fight we have. Only fight we have.

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Fact checking e bibliografia

Ieri sono stato intervistato da Radio 3 Scienza (un onore, davvero) su Aaron Swartz e l’Open Access. Dura una quindicina di minuti, si ascolta qui. Faccio un po’ di fact checking e fornisco un paio di link alle cose che ho detto ieri: David Weinberger, fellow al Berkman Center for Internet and Society dell’Harvard Law […]

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Piccola guida pratica all’Open Access

[ho scritto questo per l’università di Bologna (se siete dell’università, condividete), ma è facilmente adattabile. C’è anche questo post di Jonathan Eisen, che dice varie cose importanti. Magari leggi prima quello.] Ieri ho scritto una spiegazione breve e semplicistica di cosa sia l’open access, cioè l’accesso aperto alla letteratura scientifica. Dato che è una cosa un po’ di nicchia, […]

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How to exploit academics

I have an ingenious idea for a company. My company will be in the business of selling computer games. But, unlike other computer game companies, mine will never have to hire a single programmer, game designer, or graphic artist. Instead I’ll simply find people who know how to make games, and ask them to donate their games to […]

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Che cos’è l’Open Access

[l’articolo è parziale, incompleto, incongruente, scritto male. Ma mi importava scriverlo e l’ho fatto. Feedback e critiche nei commenti, poi aggiorno. Aggiornato il 6 gennaio 2014.] L’open access è un movimento che vuole dare accesso aperto alla conoscenza, e nello specifico alla letteratura scientifica. Sono tanti i nomi che si danno a questi “movimenti dell’open” […]

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RIP, Aaron Swartz

Ieri si è suicidato Aaron Swartz, genio, attivista, programmatore, wikipediano, e un sacco di altre cose che non so. Avevo seguito un po’ il suo caso quando scaricò migliaia di articoli scientifici da JSTOR, un vero atto di disobbedienza civile open access. Aaron era un prodigio: co-inventò l’RSS a 14 anni, contribuì alla nascita di […]

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