Toppi è il Borges del fumetto. Mi è stato presentato così, ed è stata una delle poche volte in cui le mie alte aspettative sono state pienamente esaudite. Un genio della carta e della matita. Sfiora la perfezione dei dettagli, della sceneggiatura, della composizione. Se dovessi trovare un aggettivo, direi assoluto. Consigliato a chi amaContinua a leggere “L’arte di Sergio Toppi”
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La zia ha adottato un licantropo
Ricordo ancora il brivido di paura che ebbi, nettissimo, leggendo la storia che da il nome al libro. Che ai miei occhi di bimbo regalò una delle più belle presentazioni che si potessero avere, in note di copertina, nominando un oscuro Saki come maestro di Dahl. E rivelando l’assoluta predilezione di Quentin Blake per entrambi.Continua a leggere “La zia ha adottato un licantropo”
Gli imperdonabili
Cristina, o della perfezione. Cristina Campo ti impiastriccia il suo nome sulle labbra, si dipinge ai tuoi occhi come una vergine graziosa che saltella a piedi nudi sulle parole. Ed invece fu una delle più meravigliose e totali Scrittrici che abbia mai scavato la lingua italiana. Ed invece fu una delle più meravigliose e totaliContinua a leggere “Gli imperdonabili”
Flatlandia
Flatland arriva a tanto così dall’essenza di un’idea, da una piccola ma completa Perfezione. Ma proprio tanto così. Come i mistici orientali, raggiunge al cuore delle cose per privazione, per catabasi. Con enorme gusto ed ironia, fra l’altro. Libro unico (bazlenianamente parlando), capolavoro. Scritto il 25 agosto 2008.
I matematici e le macchine intelligenti
Come scrivere un libro sugli eroi della mia vita e renderlo pesante e noioso. Gottfried Leibniz, Norber Wiener, Alan Mathison Turing, Kurt Godel. E poi Hilbert, Frege, Russell, McCulloch, Pitts, … Niente, non va giù. Si addentra sì nei dettagli, ma a questo punto troppe parole, se è divulgazione stai più generale, se è daContinua a leggere “I matematici e le macchine intelligenti”