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Questo blog ha sette anni (oggi). Non che sia importante, ma i blog (che volevano dire una cosa, tanti anni fa, e poi hanno riempito altri usi e funzioni, cambiando significato al termine) non sono morti, nel senso che non può morire il concetto di spazio-tuo-che-parli-di-te,-online. Continuo a pensare che sia bello, avere uno spazio identitario, che mi rappresenti, che dica qualcosa di me, che mi obblighi a postare qualcosa, una volta al mese. Vale la pena pagare per essere costretti a scrivere (credo), nel senso di provare a costruirsi un luogo che sia noi, nel digitale. Pulito se e come ti pare, che dica quello che ti pare. Nonostante da anni non leggo più il mio feed quotidiano (prima che Google Reader morisse). Fra Medium ed altri, i pensieri (anche complessi) prendono sempre più forma online, e smartphone e tablet allungano i tempi di lettura, per cui bene così, morti o no, tanti auguri.

Cose nuove

Non l’ho ancora detto qui, ma fra una settimana inizierò il mio nuovo lavoro con MediaLibrary Online (MLOL per gli amici), network di biblioteche digitali pubbliche italiane. Mi occuperò di sviluppare la collezione open, ovvero integrare in MediaLibrary tutte quelle risorse e progetti aperti, come Internet Archive, Wikisource, Liber Liber, ecc. Preferisco non dare troppi dettagli, perchè il progetto è appena nato, ma le premesse sono splendide e spero davvero che diventi bello e utile la metà di quello che sembra. Non l’avrei detto, mi fa molto piacere tornare a essere un bibliotecario, per quanto atipico.

Nel frattempo, ho dato una rimodernata al blog, spero che vi piaccia (a me molto). Ho giochicchiato molto con l’idea di avere un Ghost su Digital Ocean (se volete provarlo, usate questo link), ma alla fine era più per vanità geek che per altro, ed ho desistito. Dal canto suo WordPress ha fatto un gran lavoro con il nuovo editor e i nuovi temi, quindi bene così.

Continuerò a vivere a Milano per altri due mesi, ma a inizio 2015 torneremo verso Modena. Anche in Wikimedia Italia ci sono un paio di novità, ma per quelle aspettiamo fine novembre (quando entreranno stabilmente a lavorare).

Sto finendo (dopo anni) The West Wing, che è forse la più bella serie che abbia mai visto (direi certamente quella scritta meglio). Cosa non da poco, è praticamente infinita.

E poi io e Ale abbiamo tre gattini piccolissimi, che mangiano (il biberon) ogni tre ore, inesorabili. Volevo chiamarli Jorge, Luis e Borges, immaginate la faccia dell’Ale.