Pensieri wiki

Sto cercando di costruirmi un wiki.

Un software come MediaWiki è estremamente potente, ma anche complicato da gestire.

Credo però sia uno dei pochi mezzi a disposizione che possa rendere giustizia e realtà al nostro flusso di pensieri, alla nostra mappa mentale. Con un minimo di pazienza, il wiki si costruisce, si migliora, si organizza e struttura.

Quello che mi frega, come al solito, è la pigrizia di stare lì a smanettare per capirci qualcosa. Ma forse, più di un blog, l’elasticità del sistema permette di costruire lentamente, byte dopo byte, tollerando pigrizie edisordini mentalii.

Il vecchio discorso della programmazione dinamica, bottom up. Mattone su mattone. Solo che, in questo caso, puoi costruire da ogni parte, modificando quello che ti pare quando vuoi, rivoluzionando tutto se necessario.  I wiki sono estremamente liberi, quindi potenti. Come la shell di Linux, o un foglio bianco.

Proviamo.

Non ho mai avuto simpatia per i blog.

Non che li conoscessi molto: giusto quel sottile disprezzo per le cose che rifiuti a priori.

In realtà, come al solito è un giudizio generalista: ci sono ottimi blog (pochi) e pessimi (moltissimi). Diciamo che apprezzo l’egocasting: è una cosa che non mi piace e che mi sembra aumentare a dismisura il rumore in quella cosa meravigliosa che è Internet.

Però ho deciso di provare: da qualche mese (complice la tanto agognata ADSL) frequento assiduamente la blogosfera, scoprendo le gioie dei feed RSS e i dolori dell’always on-line.

Vedremo come andrà.

Intanto, buona lettura ;-)