MLOL si rinnova: i contenuti open

Spiegazione di openMLOL, il progetto su cui lavoro.

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Sarete in molti ad aver notato che sulla nuova versione del vostro portale MLOL (entro il mese di luglio disponibile per tutti i sistemi bibliotecari), è stata messa in evidenza la sezione delle cosiddette risorse “open”. Di che cosa si parli utilizzando questo termine è una cosa che vi avevamo già spiegato alla nascita di questo blog, ma vale sicuramente la pena di riprendere ora l’argomento.

In sostanza, le risorse open sono quelle selezionate dalle biblioteche fra le moltissime disponibili in rete ad accesso aperto, di cui chiunque può fruire senza dover fare acquisti, inserire password, sottoscrivere abbonamenti di alcun tipo. Il motivo per cui ciò è possibile (e legittimo da un punto di vista legale) è che si tratta di opere i cui diritti d’autore sono scaduti, oppure che l’autore ha deciso di pubblicare dando al pubblico questa possibilità.

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The Role of Librarians in Wikidata and WikiCite

Un bel resoconto di Wikicite, conferenza bellissima a cavallo fra Wikidata, citazioni e biblioteche.

Avatar di Katie MikaNDSR at BHL

Screen Shot 2017-06-05 at 4.31.53 PMThe other week I participated in WikiCite 2017, a conference, summit, and hackathon event organized for members of the Wikimedia community to discuss ideas and projects surrounding the concept of adding structured bibliographic metadata to Wikidata to improve the quality of references in the Wikimedia universe. As a Wikidata editor and a librarian, I was pumped to be included in the functional and organizational conversations for WikiCite and learn more about how librarians and GLAMs can contribute.

The Basics (briefly and criminally simplified)

Galleries, Libraries, Archives, and Museums are institutions that collect, preserve, and make available information artefacts and cultural heritage items for use by the public. Before databases librarians managed card catalogs to facilitate access, which were translated into MAchine Readable Cataloging (MARC) data format digital records to create online catalogs (ca. 1970s-2000s). As items in collections are being digitized, librarians et al. add descriptive, administrative, and technical/structural metadata…

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Libri da buttare

Il segnale e il rumore.

Avatar di eusebialibrarianscape

Nei primi tre mesi del 2017 i casi di morbillo in Italia sono stati 1439. Nello stesso periodo dell’anno, nel 2016, sono stati 237. Nel 2015, sempre da gennaio a marzo, 43. Qui tutti i dati.

Da cosa dipende l’aumento di questi numeri? Aumenta il numero di genitori che non vaccinano i propri figli, per cui, anche a causa dell’ indebolimento della cosiddetta immunità di gregge, la copertura vaccinale è insufficiente per evitare il contagio. Quindi, oltre ai bambini non vaccinati per scelta ci sono persone che non possono vaccinarsi, o non sufficientemente immuni alla malattia per vari motivi, che si ammalano. C’è da dire che il morbillo non è un’ innocua indisposizione che ricopre per qualche giorno chi la contrae di macchie rosse: è una malattia potenzialmente mortale, che può avere complicanze anche gravissime: per esempio polmonite, encefalite, insufficienza respiratoria, convulsioni. Basti pensare che il 39% degli ammalati di quest’anno è stato ricoverato…

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