Il programma Open Access del Cleveland Museum of Art

Il 17 aprile, il direttore del CMA ha annunciato che tutte le immagini delle opere del museo libere da diritti saranno rilasciate in pubblico dominio (CC0), e anche tutti i metadati di tutte le opere (libere o meno). Ecco il discorso tradotto da Mirco Modolo.


Buongiorno, sono William Griswold, direttore del Cleveland Museum of Art
e sono lieto di dare il benvenuto a chi di voi è qui con noi in questo luogo
nell’Ames Family Atrium, all’ombra del nostro favoloso edificio del 1916, e a quanti ci seguono online mentre lanciamo il nuovo “CMA Open Access program”.
A partire da oggi le immagini di opere d’arte nella collezione del museo saranno a disposizione di tutti attraverso licenze CC0.

Inoltre i metadati relativi a ogni opera nella collezione saranno anch’essi universalmente resi disponibili per indicare se una stessa opera si trova nel pubblico dominio oppure è protetta da diritto d’autore.
Attraverso le licenze CC0 il museo rinuncia a qualsiasi diritto sulle immagini e sui dati in modo che un pubblico ben più vasto possa beneficiare della sua illustre collezione.
Questo è il logico ed emozionante corollario della “mission” inclusiva del nostro museo che consiste nel creare esperienze trasformative attraverso l’arte, a beneficio di tutti e per sempre.
Come custodi di una delle più grandi collezioni di arte globale al mondo
Come responsabili della conservazione di circa 60.000 opere d’arte di ogni periodo e di ogni angolo del globo abbiamo capito che era arrivato il momento di portare la nostra mission nel XXI secolo.
Se il nostro scopo è quello di rendere le collezioni museali universalmente accessibili e in forma gratuita a pubblici di tutte le età, indipendentemente dal luogo in cui vivono se il nostro obiettivo è quello di facilitare la disseminazione di nuova conoscenza se siamo impegnati nella trasparenza per promuovere la creatività e per coinvolgere le comunità sia dentro che fuori la nostra regione allora per noi non c’è quasi nulla da fare che possa avere un impatto maggiore.
Mentre ampliamo l’accesso alla collezione del museo siamo orgogliosi di contribuire alle migliori pratiche, sia per la qualità dell’immagine, sia per la ricchezza dei dati che rilasceremo.
Con il lancio di oggi noi riaffermiamo l’uso delle licenze CC0 come standard globale per l’accesso aperto alle immagini di pubblico dominio così come ai dati.
Nel compiere questo passo importante speriamo di incoraggiare altri istituti nel mondo a fornire accesso aperto al loro patrimonio e al contenuto culturale con licenze CC0.
L’accesso aperto con licenze CC0 offrirà un’infinità di nuove opportunità per interagire con le le opere d’arte e la nostra collezione.
Con questa mossa abbiamo trasformato non solo l’accesso alla collezione del museo, ma anche le prospettive di usabilità sia all’interno che all’esterno delle pareti del nostro museo.
Ovunque, dovunque e in qualunque modo si potrà usare, riusare, rielaborare o reinventare gli oggetti nella nostra collezione.
Così dovrebbe essere perché noi nel museo siamo semplicemente i custodi di questi oggetti che appartengono all’eredità artistica di tutti.
Rinnoviamo la nostra collezione online per rendere più facile per gli utenti l’accesso alle informazioni sulle opere d’arte che abbiamo il dovere pubblico di conservare e incoraggiamo chi viene qui per “catturare” le proprie immagini di opere d’arte di pubblico dominio nella nostra collezione per qualsiasi scopo, anche commerciale.
Il Cleveland Museum of Art invita infatti tutti quelli che traggono vantaggio dalle opportunità offerte dalle licenze Creative Commons a considerare che le opere d’arte che loro creano contribuiscono a formare il patrimonio culturale come bene comune di cui godiamo e che condividiamo.
Non mi rimane oggi che ringraziare i nostri partner, che hanno supportato con entusiasmo questa iniziativa.
Il loro contributo ha fornito energia dinamica per il lancio dell'”Open Access program” e ha rivelato alcuni dei modi in cui immagini e dati che abbiamo messo in pubblico dominio possono essere usati, riusati e riproposti. Ne riparleremo tra un momento.
Per ora vorrei estendere il mio caloroso apprezzamento all’intero staff del Cleveland Museum of Art e in particolare a Jane Alexander e al suo team straordinario.
Uno speciale ringraziamento si deve anche a “Creative Commons”, il cui staff e la cui comunità hanno generosamente condiviso con noi le loro competenze vorrei riconoscere il ruolo guida di Neal Stimler, così come il supporto dei nostri Trustees.
L’ingresso al Cleveland Museum of Art è gratuito ormai da molto tempo.
Ora, grazie all’open access e alle licenze CC0, l’accesso alla nostra collezione è più libero che mai.

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