Perchè votare domenica (e votare Civati)

Domenica io andrò a votare alle primarie, e voterò per Civati.
Vorrei spiegare perchè, secondo me, è una buona scelta.

Il punto fondamentale è che queste sono le primarie del Partito Democratico, cioè elezioni aperte a tutti per scegliere il capo del principale partito di centro sinistra italiano.
Non sono le politiche, e non si sta scegliendo automaticamente il candidato premier. Il dopo è da vedersi, e io mi preoccuperei dell’adesso.

Il secondo punto, che è un’altra premessa ma si collega, è che avere un buon partito politico di sinistra giova tutti. L’importanza è sul “buono” e su “politico”: buono significa chiaro, coerente, che faccia quello che dica, che dica quello che faccia e non si perda in troppi compromessi e spostamenti al centro e ambiguità. Politico, in questo caso, significa che il suo obiettivo è la comunità, o meglio il benessere della comunità.
La stessa cosa vale per un (ideale) buon partito politico di destra (good luck with that).

Io credo che Civati soddisfi questi requisiti, cioè sia un’ottima candidatura come segretario del PD.
Per quel che vale (cioè, per me), seguo Civati da tempo (ha il blog da anni), l’ho sentito a Modena, a Bologna, nel confronto tv e mi sono fondamente convinto che è nu bravo guaglione che pensa ciò che dice, che dice ciò che pensa e che dice cose che mi piacciono. Per cui me lo faccio bastare, e credo che soddisfi quel “buono” e quel “politico”. Questo, ovviamente, non significa che per voi li soddisfi.

Ci sono quindi alcuni scenari che vorrei proporre. Ditemi se ne manca qualcuno.

Civati mi piace ma tanto perde:
Se perde, meglio una minoranza rumorosa che non. Meglio che esca a testa alta da una sconfitta, per poter offrire aiuto al vincitore, per poter uscire dal PD e fare un altro partito, per ogni altra ragione. Se perde e male è il caso peggiore. Non c’è motivo razionale per non votarlo se ti sembra il migliore.

Civati mi piace ma il PD no:
Se il PD ti fa schifo (l’hai votato ma ti ha deluso, non l’hai votato e ti ha deluso, vorresti votarlo ma ti delude, non lo voterai mai perchè ti delude a prescindere) Civati è quello più chiaro sul rinnovamento all’interno del partito. Cuperlo è il contrario di quello che vuoi, Renzi una volta era chiaro ma sta incamerando da destra e sinistra tutto ciò contro cui lottava l’anno scorso. Civati è l’outsider, fa l’outsider, e se vince il carro è ancora vuoto, e lo rimarrà (si spera) proprio perchè non c’è tempo per la parata e quelli ci che saltano su (il carro). E’ questo il motivo per cui anche chi ha votato M5S, secondo me, dovrebbe votarlo. Perchè, ricordiamolo, si parla di primarie del PD, non di politiche. E leggete sotto.

Civati mi piaciucchia ma io sono di destra/liberale/radicale:
Il ragionamento è come sopra, ma ricordandoci la seconda premessa.
E’ bene per tutti avere un buon partito di sinistra (come sarebbe averlo di destra).
Civati è un buon candidato di sinistra, chiaro nell’essere di sinistra: di questi tempi, avere qualcuno parli chiaro è di per sè una vittoria. Un esempio (anche qui, per quel che vale): io non ho votato Fare, le scorse elezioni, perchè non condividevo tutti i loro valori. Ma sarei stato contento se avessero preso i voti della destra, perchè Fare era una destra migliore di quella che ci troviamo.
Quindi, credo, è importante per tutti votare per una sinistra migliore, sia che tu sia di sinistra sia che non. Non riesco a pensare come una cosa del genere non possa giovare il moribondo sistema politco italiano (e quindi, di conseguenza, tutto il paese).

Civati non è perfetto, ovviamente, come nessun altro. 
Ma sono giunto al punto di chiedermi cosa dovrebbe dire, ancora, per piacermi, perchè io mi possa fidare, perchè mi “sporchi le mani” cercando di convincere altri a votarlo. Ho quindi deciso che la mia disillusione e il mio innato ed elegante radicalchicchismo possono fottersi, a questo giro. Non è perfetto e ci deluderà, ovviamente, come ci deludono tutti (come tutti deludono tutti).
La sua retorica (mi) è accettabile (che poi quello della retorica è un discorso lungo che non so affrontare; vorrei solo dire che alcuni fra i politici americani che tanto ammiriamo fanno un uso della retorica che per noi sarebbe completamente inaccettabile. Questo tweet di De Blasio da noi sarebbe improponibile perchè ridicolo, per esempio). La sua campagna di comunicazione è ironica il giusto. Non perfetta, ovviamente (con perfetta intendo che deve piacere perfettamente a me).

C’è da ricordare un’altra cosa: se vince, non è detto che sia candidato premier.
Segretario non vuol dire automaticamente candidato premier (e lui lo ha confermato), e sono in molti (al momento, anche io, ma sono combattuto, dipende dai numeri) a volerlo a capo del PD con candidato premier Renzi (che è più vendibile ad un elettorato più moderato).

In ogni caso voi il vostro l’avete fatto, non l’avete mica sposato e potrete dare il prossimo voto, per le politiche, a chi vi pare.

E infine arrivo ad uno dei motivi fondamentali per cui secondo me Civati è un’ottimo candidato per il PD. Cioè che Civati argomenta e spiega.Chi legge il suo blog sa che lui, con tutte le sue lacune, è stato coerente a spiegare cosa ha sempre votato e perchè. Ha dei valori e li declina, e cerca di mantenere un discorso razionale (ovvero un discorso ragionevole, dialettico, che incorpora logica ed emozioni, che ha un obiettivo e cerca di perseguirlo). Magari queste sono impressioni mie, ma in questo secondo me Civati è diverso.

Noi abbiamo un folle bisogno di riportare il discorso politico fuori dalla pancia (in generale, tutti i discorsi).
E’ stato l’enorme peccato di Berlusconi buttare tutto in caciara, e degradare il clima politico di questi 20 anni.
La mia speranza è che con Civati saranno gli altri, per una volta, a doversi adeguare ad un certo tipo di discorso, e ad un certo tipo di temi.

Io spero di non sbagliarmi, e che non sia un caso topico del “meglio nemico del bene”. Spero che lui e Renzi se la giochino al meglio (che Cuperlo non sia pervenuto). E che collaborino, nuovamente, dopo.