Auto elettriche, batterie solari e brevetti gratis: il piano di Elon Musk per cambiare il mondo

Questo articolo è stato pubblicato il 20 aprile 2016, su CheFuturo. Pochi mesi dopo, Tesla ha comprato Solarcity.

Dopo aver svelato il Model 3, l’ultima automobile elettrica di casa Tesla, metà del mondo ora conosce la rivoluzione delle macchine elettriche che Tesla e il suo fondatore, Elon Musk (miliardario, visionario, genio, prodigio) stanno cercando di attuare.

Per dare un’idea dell’impatto della presentazione, vi dico solo che qualche giorno fa, in un piccolo bar di umarell fuori dal centro di Modena, due signori leggevano il giornale e parlavano animatamente, in dialetto, della nuova macchina.

Personalmente, però, credo che l’importanza di questo evento sia un altro. Il Model 3, per quanto meraviglioso, è solo l’inizio della rivoluzione elettrica.

Quello che secondo me è fondamentale, ed eccitante per chi sia preoccupato dal cambiamento climatico, è la combinazione di Tesla e Solarcity, insieme.

Facciamo un passo indietro.

Come sa qualsiasi fanboy di Tesla, e chiunque abbia avuto il coraggio e la perseveranza di leggere questo incredibile (e lunghissimo) post su WaitButWhy, Musk è partito con un piano preciso si dall’inizio.

È partito da un’idea semplice quanto ambiziosa: preservare l’umanità dal cambiamento climatico (lo so, lo so, c’è gente matta così).

Di conseguenza, Musk ha creato Tesla, per fare macchine elettriche; SolarCity, per costruire pannelli solari; SpaceX, per mandare la gente su Marte, fra vent’anni.

Ma parliamo delle prime due.
Non tutti sanno che Tesla non produce solo macchine elettriche, ma anche batterie, come il Powerwall e i Powerpack.

Powerwall

Il Powerwall è una batteria per la casa: si ricarica quando i pannelli fotovoltaici, durante il giorno, producono un surplus di energia, come per esempio a mezzogiorno. Invece di reimmettere l’energia nella rete (con conseguenti inefficienze e ritorni ribassati), si carica una batteria, che restituirà l’energia la sera, quando serve e i pannelli non producono. Può essere usata per tutto: molte persone la useranno di notte per ricaricare la loro Tesla con l’energia immagazzinata durante il giorno.

Ancora più interessante è il Powerpack, cioè una versione industriale del Powerwall. Il Powerpack possiede una caratteristica che lo rende estremamente potente: è scalabile infinitamente, cioè ne puoi collegare quanti vuoi, per soddisfare tutte le esigenze, dalla piccola azienda al grande ospedale. Idealmente, ci puoi fare il backup energetico per un piccola città. Tipo Lego.

L’hanno detto loro stessi: Tesla non è solo un’azienda automobilistica, è un’azienda di innovazione energetica.

Solarcity, invece, lavora con l’energia solare: produce pannelli, li offre in leasing ai propri clienti, in modo che non debbano fare l’investimento di comprare un sistema fotovoltaico, ma semplicemente paghino la bolletta a SolarCity invece che al provider precedente. Questo approccio innovativo gli ha garantito un’enorme crescita e una posizione dominante nel mercato statunitense.

Date queste premesse, il conto è presto fatto: Solarcity crea energia, Tesla la conserva. Insieme, sono una vera rivoluzione.

Un ecosistema per creare, immagazzinare, trasformare, trasportare energia. Un nuovo ecosistema energetico, ecologico e potenzialmente illimitato.

Probabilmente il miglior tentativo di combattere il cambiamento climatico (oltretutto, da parte di aziende private, qualsiasi cosa questo possa voler dire).

Due elementi inoltre sono fondamentali per capire come Tesla e Solarcity stanno attuando il loro piano.

La riduzione dei prezzi, le gigafactory per le batterie e i brevetti gratis

Il primo è la riduzione dei prezzi, il vero ostacolo ad un’energia solare di massa.

Le rivoluzioni tecnologiche non avvengono quando si produce un meraviglioso prototipo un laboratorio di ricerca e sviluppo: la rivoluzione vera c’è quando quel prototipo è nelle mani delle persone.
Per far questo, i prezzi devono crollare. La rivoluzione digitale non avvenne con l’invenzione del transistor, ma con il costo del transistor talmente basso da permettere la creazione di chip, e poi computer, e poi computer che le persone normali potevano comprare. La ricerca di una tecnologia sempre più efficiente può essere un ostacolo all’innovazione quando nessuna tecnologia intermedia raggiunge il mercato.

Per questo, sia Tesla che Solarcity stanno costruendo due enormi fabbriche, una per costruire batterie e l’altra pannelli solari: una è la famosissima Gigafactory Tesla in Nevada (quando sarà completato, sarà uno degli edifici più grandi del mondo), l’altra è la SolarCity Gigafactory a Buffalo.
Tramite economie di scala, queste fabbriche punteranno a far abbassare i prezzi, rendendoli il più economici possibile per un utilizzo di massa.

Il secondo aspetto riguarda invece un punto fondamentale dell’innovazione tecnologica moderna (i brevetti) e un paradigma fondamentale per l’innovazione stessa (competizione VS collaborazione).

Per quanto velocemente possa crescere, Tesla non potrà produrre tutte le macchine elettriche e le batterie necessarie per modificare seriamente il trasporto e fermare da sola il cambiamento climatico. Anche vendesse mezzo milione di macchine da qui al 2020, come promesso, sarebbero soltanto lo 0,5% delle macchine in circolazione.
Per incentivare l’innovazione su queste tecnologie Tesla, come ha già fatto, aprirà tutti i suoi brevetti, così altre compagnie potranno usufruire dei loro risultati e produrre loro ottime macchine elettriche. Certo, Tesla punta sicuramente a fare miliardi di dollari di profitti: ma se l’obiettivo principale è combattere il cambiamento climatico, deve essere anche uno sforzo collaborativo. La rivoluzione elettrica non può essere compiuta da un solo attore.

L’innovazione nella visione di Elon Musk

Quindi, a conti fatti, il piano di Musk è piuttosto semplice.

Costruisci delle macchine elettriche meravigliose, una più economica dell’altra. Costruisci una superfabbrica per le batterie. Costruisci una superfabbrica per i pannelli solari. Abbassa  i prezzi abbastanza perché le persone possano scegliere il tuo prodotto. Apri i brevetti. Ripeti.

Avere un Powerwall potrà voler dire, per alcune persone, potersi staccare dalla rete elettrica e vivere dove vogliono.

Veicoli Tesla con pannelli solari potrebbe portare energia elettrica in qualsiasi luogo: il futuro potrebbe regalarci ambulanze energeticamente autonome in Africa, per esempio. Potremmo avere una rete elettrica decentralizzata e dinamica. Potremmo avere case, aziende, fabbriche e servizi diventare carbon neutral in pochi anni.

Alla fine, Musk non sta cercando di rivoluzionare il mondo delle macchine; ma l’intero settore energetico.

Con pochi prodotti, idee chiarissime, e un lavoro che deve essere al limite della perfezione. Poi si dice la visione.

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