About
Bio e blog
Trent’anni fra un po’ (si avvicinano, anche loro), 25 dei quali passati in una strana famiglia piena di gente.
Adelphiano, (ex)catto-comunista dossettiano, lettore e cercatore di perle; matematico fallito, chè non è portato; un po’ geek, ma meno e più di quanto vorrebbe; bibliotecario digitale, al CIB ASDD di Bologna, ha fortunosamente studiato a Oslo e Tallinn e Parma per un paio d’anni, si è fatto anche un tirocinio al CERN (e ha una maglietta bellissima).
Contrariamente a qualcuno, “ha scritto poco, ma vorrebbe aver scritto di più“. Fra le poche cose, un paio di tesi (entrambe libere, una in italiano e l’altra in inglese)(una doveva essere di matematica, ma fa lo stesso). Per la seconda, ha la fortuna di intervistare Umberto Eco (e soprattutto vedere la sua libreria).
Dall’ottobre 2010, lavora alla biblioteca digitale dell’Università di Bologna, prima su queste belle cose (digitalizzazioni di libri antichi), poi su queste altre (riviste open access). Da marzo 2012, conduce un programma di RAI Scuola, Nautilus.
Ama di amore profondo i progetti collaborativi, fra cui quelli wiki, fra cui Wikisource, che in un modo o nell’altro sono quello che aveva sempre desiderato (facciamo gli autistici, ma tutti insieme).
Fra le varie cose, è anche diventato segretario (2011) e responsabile dei progetti (2012) di Wikimedia Italia, speriamo bene (per loro).
Spiegazioni non richieste
Questo blog non esiste è un nome un po’ così ma mi piaceva tanto. Esperimenti autoreferenziali di pensiero ortigonale è un sottotiolo ancor-più-che un po’ così, ma aveva un senso, una volta (ora direi di no)(no, non lo tolgo).
Aubrey McFato era un personaggio fittizio di Lolita, il demonietto che aiuta il buon H.H. nella sua discesa ad inferum. Gran bel nome, mi è sempre piaciuto e l’ho sempre usato, in rete, dal lontano ’99 . Curiosamente, dato che la mia traduzione era piuttosto vecchiotta (di Bruno Oddera, Mondadori 1959), capita che il mio nick sia l’unico riferimento su Google (l’originale è Aubrey McFate, in italiano Giulia Arborio Mella traduttrice adelphiana rende McFatus).
Se volete scrivermi, per qualsiasi motivo, aubreymcfato chiocciola gmail punto com.
Ciao Aubrey!
Salutami Oslo…
sto leggendo un bellissimo libro che direi fa per te… il matematico indiano di David Leavitt… vedi recensioni su Anobii.
Un abbraccio antonella
ciao aubrey!!!
ci si sente su wikisource!
volevo farti i complimenti per questo blog
divertente..ironico..insomma “novità satiriche e scemenze..in tutta serietà!” ..bravo
un saluto dalla LONTANISSIMA SICILIA
)
Valeria
Grazie mille, onorato.
Prendi un po’ di sole anche per me allora
[...] due bellissimi commenti, sempre dal blog di Luca De Biase: Aubrey: “Quando ho chiesto ad un famoso direttore di coro estone cosa avesse il popolo estone di [...]
[...] Mi dico da solo [...]