Elsevier journals — some facts

aubreymcfato:

Lunghissimo post da parte di Tim Gowers, che dichiara qui quanto spendono le università inglese per le riviste Elsevier. Una cosa da ripetere anche in Italia.

Originally posted on Gowers's Weblog:

A little over two years ago, the Cost of Knowledge boycott of Elsevier journals began. Initially, it seemed to be highly successful, with the number of signatories rapidly reaching 10,000 and including some very high-profile researchers, and Elsevier making a number of concessions, such as dropping support for the Research Works Act and making papers over four years old from several mathematics journals freely available online. It has also contributed to an increased awareness of the issues related to high journal prices and the locking up of articles behind paywalls.

However, it is possible to take a more pessimistic view. There were rumblings from the editorial boards of some Elsevier journals, but in the end, while a few individual members of those boards resigned, no board took the more radical step of resigning en masse and setting up with a different publisher under a new name (as some journals have…

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2 thoughts on “Elsevier journals — some facts

  1. Quante delle nostre università comprano da Elsevier direttamente? CILEA e gli altri sono stati fusi a CINECA; il tentativo di acquisto collettivo (di monografie?) con capofila polimi è fallito una volta e non so se abbiano fatto un’altra gara; la CRUI si è mai messa d’accordo su nulla? A chi si farebbe richiesta di accesso? Probabilmente si fa prima a chiedere ai rappresentanti di ricercatori, studenti e lavoratori nei CdA, ma è raro che abbiano voglia/interesse/capacità di leggere o peggio richiedere i dati in questione.

    A ogni modo, la legge sul diritto di accesso prevede che non si possa fare richiesta per un obiettivo di verifica indiscriminata delle attività dell’amministrazione, quindi bisognerebbe indicare uno scopo/interesse specifico del cittadino. Non si può dire “voglio vedere se state spendendo bene i vostri soldi”.

  2. Qualcosa si muove, basta chiedere a qualcuno che è in CRUI o in un CdA.

    Adesione all’accordo tra la CRUI ed Elsevier per l’accesso alla banca dati Scopus tramite convenzione (periodo 1.1.2014-31.12.
    2018) – Ratifica decreto rettorale (Divisione Coordinamento biblioteche).
    Il Consiglio di Amministrazione ha rinviato la trattazione dell’argomento alla seduta straordinaria del Consiglio programmata per il 29 aprile 2014.

    http://unimi.it/cataloghi/comunicazioni_organi/comunicazioniCA20140424.pdf

    (Ma non c’è nulla in http://unimi.it/cataloghi/comunicazioni_organi/comunicazioniCA20140429_straord.pdf , segno che il rettore ha calcato la mano e il CdA non è convinto. Direi che l’accordo traballa, bisogna aspettare un po’ per sapere come va a finire a livello nazionale.)

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