Biblioteca diffusa, biblioteca umana

di aubreymcfato

Leggo questo e penso al progetto di un mio caro amico, l’aveva chiamato The Human Library, e altro non era che mettere in rete le biblioteche personali di chi voleva partecipare, un luogo virtuale di scambio e conversazione di e sui libri, qualcosa che organizzavamo online ma che aveva effetto nel mondo reale (almeno per una volta, the other way around). Non so bene come si possa praticare questa cosa, ma facciamo che inizio io, così:

  • la mia biblioteca è qui, viene aggiornata abbastanza spesso (tendo a comprare settimanalmente, mannaggiammè)
  • faccio un prestito di durata variabile nel raggio di Modena e Bologna.
  • se è un libro che non trovate da nessun altra parte, magari anche più lontano.
  • se li venite a prendere direttamente a casa mia, vi offro pure un caffè (o un tè o una cioccolata calda (o una birra, dipende dall’orario (devo trovare il modo di associare le birre ai libri, sarebbe un successone))).
  • se prendete libri che mi piacciono molto, ve li presto più volentieri.
  • devo ancora pensare ad un modo per “assicurarmi”, ma facciamo che adesso mi fido e non mi preoccupo, un po’ di buona fede non basta mai. Se proprio non mi fido, non ve li presto (sono molto geloso dei miei Adelphi, sappiatelo).

Buona lettura!

PS: aubreymcfato chicciola gmail punto com.

Update: sta nascendo un progetto molto bello che si chiama Social Book, qui la presentazione, qui i voti da dargli al concorso Che Fare (però dateli anche a Wiki Loves Monuments, mi raccomando).

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